gruppo instabile permanente

Rumore Bianco

Esercizi urbani
Incursioni performative in luoghi anomali della città

Laboratorio teorico-pratico sulle potenzialità del corpo condotto da Monica Francia e Gerardo Lamattina per preparare gli allievi alla Performance finale.

Il laboratorio è rivolto a tutti coloro che, con o senza esperienza, vogliono sperimentare direttamente uno stato fisico performativo in uno spazio Urbano.

La partitura fisica preparata nel seminario porterà alla realizzazione, in uno spazio aperto della città, della performance

"Rumore Bianco".#
pulsante rumore bianco

# La performance è liberamente ispirata a Günter Brus, azionista viennese degli anni ‘70 e a uno spettacolo di REM e CAP, “A passo d’uomo” ed è già stata sperimentata con grandissimo successo per strada e in contesti particolari: stazioni ferroviarie o di autobus, mercati all’aperto, ingressi di supermercati ecc. ecc.


Poetica della performance: La ricerca dell’Essenza: ovvero “l’agire indispensabile dell’essere, realizzato consapevolmente miscelando il minimo dell’intervento energetico con l’intenzione massima di essere presenti nell’azione. Presenti ma distanti emotivamente, osservando senza usare niente di più del necessario per essere. Stare nell’essenza è il contrario di Farci: cioè agire per mostrare il più possibile, per esibire le proprie capacità, la propria fisicità e le proprie intenzioni, manipolando l’attenzione per essere apprezzati, amati, invidiati”. (Estratto da 'Piccolo glossario per la comprensione non esoterica del pensiero di ‘Regina', (Spettacolo di Monica Francia prodotto su commissione della Biennale di Venezia 2001)

Per informazioni dettagliate sulla struttura del laboratorio e sui costi invia una mail
___________________________

R.B: è un esercizio che mira all’amplificazione del chiacchiericcio mediatico per sottrarlo alla vile cronaca.

R.B: è un lavoro che passando dalla superficie, dalla patina, con il suo abbagliante e polveroso candore ha l’intenzione di scavare solchi profondi dentro l’occhio assuefatto dello “spettatore di professione” e rimanda a immagini persino brutali e disperanti per il senso di catastrofe imminente o appena dissipata che hanno riempito le cronache di inizio millennio.

R.B. a causa della sua volontaria immediata mancanza di progetto di senso scatena nello spettatore una ricerca spasmodica di significati. Significati che vengono elusi in continuazione e che nella loro poli(s)emanticità rappresentano forse il vero obiettivo dell’evento.

R.B. tuttavia rimane solo un gioco/gio(go) che invita alla riflessione sul biancoconiglio che si cela dentro ognuno di noi.

R:B: è un esercizio che può essere declinato in chiave politica secondo l’origine etimologica del termine e quindi riferita alla Polis e alla città.

# guarda le foto dell'ultimo evento #
pulsante